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Sicurezza Mobile

Apple, i nuovi iPhone e la sicurezza

SM

Simone Mammola | CompTIA Security+ & CCST Cybersecurity Certified

· 7 min di lettura

Immagine di copertina: Apple, i nuovi iPhone e la sicurezza

ABSTRACT. Il 9 settembre 2026 Apple ha presentato iPhone 18 Pro, iPhone 18 Pro Max e il primo pieghevole, iPhone Duo. Dietro le fotocamere e le ore di autonomia ci sono tre novità che riguardano da vicino la sicurezza di chi userà questi dispositivi: un'autenticazione biometrica che cambia forma sul pieghevole, un sensore che firma i dati delle immagini nel momento in cui le cattura, e nuove protezioni per i minori attive per impostazione predefinita. Questa edizione le esamina una per una, privilegiando le fonti primarie Apple e la documentazione tecnica ufficiale.

1. Chi sei: l'autenticazione sui tre modelli

Sui modelli 18 Pro l'autenticazione resta affidata a Face ID; la Dynamic Island è stata ridisegnata e resa più piccola, continuando a supportare lo sblocco, l'autenticazione degli acquisti e l'accesso alle app mentre gestisce fino a tre attività in tempo reale. Un sensore frontale, però, non avrebbe senso su un dispositivo che si usa indifferentemente aperto e chiuso: sul Duo Apple integra quindi il Touch ID nel tasto laterale.

È il primo iPhone in cui l'autenticazione biometrica funziona nella stessa forma in entrambe le configurazioni, aperta e chiusa.

Il Duo può inoltre essere sbloccato tramite Apple Watch, introducendo un secondo dispositivo autorizzato nel processo di sblocco. Sul fronte della connettività il pieghevole adotta un design solo eSIM in tutto il mondo, Italia compresa, e Apple presenta la eSIM come più sicura della SIM fisica. Sui modelli 18 Pro destinati ai mercati non eSIM-only resta invece disponibile la nano-SIM: le specifiche italiane indicano Dual SIM con nano-SIM ed eSIM, oltre alla compatibilità Dual eSIM.

2. Il chip: che cosa fa per migliorare la sicurezza

A20 Pro è costruito su processo a 2 nanometri e alimenta tutti e tre i dispositivi: sei core di CPU con acceleratori neurali integrati, sette core di GPU, un doppio Neural Engine da sedici core per trentadue core complessivi e una banda di memoria unificata superiore del cinquanta per cento. Il beneficio per la privacy non deriva dalla velocità in sé, ma dalla maggiore capacità di elaborazione sul dispositivo: quando un'attività può essere eseguita localmente, i dati non devono essere inviati al cloud, e per le richieste che richiedono più capacità Apple Intelligence può ricorrere a Private Cloud Compute.

Su questa capacità poggia la novità più interessante della giornata. Con Apple Reference Image il nuovo sensore della fotocamera principale firma ogni pixel che vede; in modalità Reference i dati firmati vengono elaborati da Private Cloud Compute in un'immagine di riferimento inalterabile, consultabile in Foto accanto allo scatto come un negativo digitale. La reference image costituisce cioè un riferimento non modificabile con cui confrontare lo scatto eventualmente elaborato. Apple mette a disposizione API in iOS, iPadOS e macOS 27 perché anche le app di terze parti possano leggerla, e annuncia il supporto allo standard SynthID, che potrà aiutare a identificare immagini generate o modificate con l'IA. La funzione è soggetta a limitazioni regionali: nell'Unione Europea la cattura delle reference image non sarà disponibile al lancio.

La firma nasce nel sensore, e da quei dati firmati Private Cloud Compute elabora l'immagine di riferimento.

3. iOS 27: le protezioni che arrivano con l'aggiornamento

iOS 27 esce lunedì 14 settembre come aggiornamento gratuito; il Duo, in arrivo il 23 ottobre, parte da iOS 27.1. Le protezioni più sostanziose non sono state annunciate sul palco: Apple le aveva presentate in anteprima l'8 giugno, e arrivano ora.

  • Communication Safety, che già offusca la nudità rilevata in Messaggi e nelle chiamate FaceTime, si estende ora ai contenuti cruenti o violenti rilevati in immagini e video condivisi.
  • Ask to Browse richiede che il minore ottenga il permesso prima di accedere a un nuovo sito in Safari, allo stesso modo su iPhone, iPad e Mac.
  • L'approvazione dei contatti impedisce che comunichi con qualcuno di nuovo su Messaggi, FaceTime e Telefono senza autorizzazione.

Communication Safety è attiva per impostazione predefinita sotto i diciotto anni: la differenza fra una protezione che esiste e una che qualcuno deve ricordarsi di accendere. Va ricordato che le funzioni richiedono due passaggi, non uno: installare iOS 27 e poi installare l'aggiornamento di Tempo di Utilizzo.

C'è infine una parte rivolta agli sviluppatori che merita attenzione anche fuori dal loro ambito. La Declared Age Range API consente a un'app di richiedere la fascia d'età di chi la usa e adattare di conseguenza i contenuti, senza che la data di nascita venga condivisa. È un esempio di minimizzazione dei dati: l'app riceve l'informazione necessaria e nient'altro. Il principio vale ben oltre il controllo parentale, e sarebbe da pretendere ovunque venga chiesta un'età.

Riferimenti

  • Apple Newsroom, «Apple debuts iPhone 18 Pro and iPhone 18 Pro Max», 9 settembre 2026.
  • Apple Newsroom, «Apple unveils iPhone Duo», 9 settembre 2026.
  • Apple Newsroom, «Apple previews new child safety features», 8 giugno 2026.
  • Apple, «iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max — Specifiche tecniche», apple.com/it.
  • Apple Support, «Regole specifiche per regione per la gestione di un ID Apple».
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Commenti (2)

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  • G

    Giulia Ferrari

    DPO · 29 luglio 2026

    Distinzione fra livello logico e livello fisico spiegata benissimo. La userò nella prossima formazione interna.

  • M

    Marco Bianchi

    Incident responder · 30 luglio 2026

    Aggiungerei che su molti dispositivi il TRIM riduce la finestra di recupero, ma non la azzera. Ottimo articolo.

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